Pianificare un viaggio in Spagna significa fare i conti con un Paese con una varietà climatica sorprendente: nello stesso giorno di agosto, mentre Siviglia tocca i 42 °C, sulle coste atlantiche della Galizia si registrano 22 °C e qualche pioggia, e sulle vette dei Pirenei resistono ancora alcuni nevai.
Per questo non esiste una risposta universale alla domanda quando andare in Spagna: dipende dalla regione che vuoi visitare e dal tipo di vacanza che hai in mente.
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In linea generale, il periodo migliore per visitare la Spagna è la primavera (da metà aprile a metà giugno) e l’inizio dell’autunno (settembre e ottobre): le temperature sono piacevoli quasi ovunque, le città non sono ancora invase dal turismo di massa e i prezzi di voli e alloggi sono molto più bassi rispetto all’alta stagione.
Se però cerchi mare e spiagge a Maiorca, una settimana sugli sci in Sierra Nevada o un Capodanno mite alle Canarie, le date per viaggiare in queste comunità autonome spagnole cambiano radicalmente.
- Città d’arte (Madrid, Barcellona, Siviglia, Granada): aprile-giugno e settembre-ottobre
- Mare (Costa Brava, Costa del Sol, Baleari): giugno-settembre
- Canarie: tutto l’anno, ottime anche d’inverno
- Sci (Pirenei, Sierra Nevada): dicembre-marzo
- Spagna del nord (Galizia, Asturie, Paesi Baschi): luglio-agosto
Tipi di clima in Spagna: una panoramica
La Spagna è un Paese di circa 506.000 km² (oltre una volta e mezza l’Italia) ed è caratterizzata da una notevole diversità climatica. Conoscere a grandi linee i tipi di clima della Spagna è fondamentale per capire quando e dove andare. Esistono cinque grandi aree climatiche, talvolta molto diverse fra loro pur trovandosi a poche centinaia di chilometri di distanza.
Clima mediterraneo
Domina tutta la costa orientale e meridionale, dalla Catalogna alla Costa del Sol, e include le Isole Baleari. È il classico clima da cartolina: estati calde e secche, inverni miti e piovosi, oltre 300 giorni di sole l’anno in molte località. Le temperature estive si aggirano fra i 28 e i 32 °C, mentre in inverno raramente scendono sotto i 5-10 °C.
Clima oceanico (la “España Verde”)
Caratterizza la fascia settentrionale del Paese – Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi – e ricorda da vicino il clima irlandese. Estati fresche (massime intorno ai 22-25 °C), inverni miti ma molto piovosi, abbondante umidità tutto l’anno.
Per questo la regione è ribattezzata Spagna verde: paesaggi rigogliosi, prati, foreste e quella nebbia del mattino che fa pensare più alla Cornovaglia che a Cadice.
Clima continentale (mediterraneo continentalizzato)
È il clima dell’altopiano centrale (Meseta): Madrid, Castiglia-La Mancia, Castiglia e León, parte dell’Aragona ed Estremadura. Estati torride e secche (Madrid sfiora regolarmente i 38-40 °C in luglio e agosto), inverni rigidi con possibili gelate notturne e qualche nevicata. La Meseta si trova a 600-800 m sul livello del mare, e questo accentua le escursioni termiche fra giorno e notte.
Clima semi-arido
Si trova nel sud-est della penisola, in particolare nelle province di Almería, Murcia e nell’entroterra di Alicante. È la zona più secca d’Europa: piogge inferiori ai 250 mm annui, estati molto calde, inverni miti. Il celebre deserto di Tabernas, set di tanti film western, si trova proprio qui.
Clima subtropicale (Canarie)
Le Isole Canarie hanno un clima a parte, dominato dagli alisei e dalla corrente fredda delle Canarie, che mitigano le temperature tutto l’anno. Le medie variano fra i 18 °C di gennaio e i 25 °C di agosto: per questo l’arcipelago è soprannominato isole della eterna primavera.
Clima di alta montagna
Riguarda i Pirenei (al confine con la Francia), la Sierra Nevada in Andalusia e in misura minore il Sistema Centrale e i Picos de Europa. Inverni rigidi e nevosi (con stagione sciistica garantita da dicembre ad aprile), estati fresche ideali per il trekking.
Differenze del clima tra le comunità autonome spagnole
La Spagna è suddivisa in 17 comunità autonome più due città autonome (Ceuta e Melilla in Nordafrica). Pur appartenendo allo stesso Paese, le differenze climatiche tra una comunità e l’altra possono essere enormi. Ecco una panoramica raggruppata per macroaree.
Spagna mediterranea: Catalogna, Comunità Valenciana, Murcia, Baleari
Le coste mediterranee offrono il classico clima da spiaggia con estati calde (28-32 °C), inverni miti (12-16 °C di massima) e poche piogge concentrate fra ottobre e novembre. Barcellona ha un clima più umido rispetto a Valencia e Alicante, mentre le Baleari beneficiano della brezza marina che rende sopportabili anche le giornate di agosto. La stagione balneare va da fine maggio a inizio ottobre.
Andalusia: la regione più calda della Spagna
L’Andalusia è famosa per le sue estati infuocate, soprattutto nell’entroterra. Siviglia, Cordova ed Écija (quest’ultima soprannominata “la sartén – padella – de España”) superano regolarmente i 40 °C in luglio e agosto.
La costa, invece, è più moderata: la Costa del Sol e la Costa de la Luz godono di temperature più gradevoli grazie all’influenza dell’oceano. In inverno l’Andalusia è una destinazione perfetta per chi vuole sole e temperature miti (15-18 °C di giorno).
Spagna verde: Galizia, Asturie, Cantabria, Paesi Baschi
Il nord atlantico è la regione più piovosa della Spagna. A Santiago de Compostela piove più che a Londra (oltre 1.800 mm annui), e a Bilbao il sirimiri (la pioggerellina sottile) è praticamente sempre presente.
In compenso, le estati sono fresche e perfette per chi non sopporta il caldo torrido del sud: massime intorno ai 23-26 °C, nottate piacevoli, paesaggi verdissimi. È la zona ideale da visitare in luglio e agosto, quando il resto della Spagna brucia.
Madrid e la Meseta centrale
Madrid, capitale a 667 metri di altitudine, ha il classico clima continentale: inverni freddi (con minime intorno a 0 °C e qualche nevicata occasionale), estati molto calde e secche. C’è un detto popolare: Madrid: nueve meses de invierno y tres de infierno (“nove mesi d’inverno e tre d’inferno”). I mesi migliori per visitarla sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre.
Aragona, Estremadura, Castiglia e León
Le regioni dell’interno condividono il clima continentale di Madrid, ma con accenti più marcati. Saragozza è celebre per il cierzo, un vento freddo del nord-ovest che soffia spesso. L’Estremadura, al confine con il Portogallo, è una delle zone più calde d’estate ma offre primavere meravigliose con praterie fiorite e cicogne ovunque.
Pirenei e zone montane
I Pirenei catalani e aragonesi, la Sierra Nevada in Andalusia e i Picos de Europa nelle Asturie offrono clima alpino con neve assicurata da dicembre ad aprile. La Sierra Nevada, vicino a Granada, è una delle stazioni sciistiche più meridionali d’Europa: si scia con vista sul Mediterraneo.
Il clima alle Isole Canarie: la eterna primavera
Le Isole Canarie meritano un capitolo a parte. L’arcipelago, situato al largo delle coste africane (la più orientale, Lanzarote, dista appena 100 km dal Marocco), gode di un clima subtropicale unico in Europa che le rende visitabili 365 giorni all’anno.
Temperature alle Canarie mese per mese
Le temperature variano poco durante l’anno: si va dai 18-22 °C dei mesi invernali (gennaio-marzo) ai 24-28 °C dei mesi estivi (luglio-settembre). L’acqua del mare è balneabile praticamente sempre, anche se a gennaio-febbraio scende a 19-20 °C, valori che possono sembrare freschi a chi è abituato al Mediterraneo estivo.
Differenze fra le isole
Anche all’interno dell’arcipelago ci sono variazioni significative:
- Lanzarote e Fuerteventura: le più aride e ventose, ideali per windsurf e kitesurf
- Gran Canaria: due microclimi, il nord più verde e umido, il sud secco e soleggiato
- Tenerife: anche qui forte differenza fra il nord (più nuvoloso) e il sud (più caldo e turistico). Il Teide a 3.715 metri può nevicare in inverno
- La Palma e La Gomera: più fresche e umide, perfette per chi ama il trekking
- El Hierro: la più piccola e meno turistica, clima fresco e ventoso
Quando andare in Spagna: panoramica per stagioni
Spagna in primavera (marzo-maggio)
La primavera è considerata da molti viaggiatori il periodo migliore per andare in Spagna. Le città del centro-sud (Madrid, Siviglia, Cordova, Granada) offrono temperature ideali fra i 18 e i 26 °C, le campagne sono fiorite e le giornate si allungano. È anche il periodo della Settimana Santa, con processioni spettacolari soprattutto in Andalusia, e della Feria de Abril di Siviglia.
Da tenere presente che a marzo nel nord (Galizia, Paesi Baschi) può ancora piovere parecchio, e che alle quote alte (Pirenei) c’è ancora neve.
Spagna in estate (giugno-agosto)
L’estate è alta stagione su tutta la costa: spiagge piene, locali aperti fino all’alba, festival ovunque. Le temperature sul mare sono perfette (acqua a 23-25 °C nel Mediterraneo), ma all’interno il caldo può essere estremo.
Luglio e agosto sono mesi sconsigliati per visitare Madrid, Siviglia, Cordova e Granada, dove si superano i 40 °C all’ombra. Per chi cerca fresco, la Spagna del nord è la scelta migliore.
Spagna in autunno (settembre-novembre)
L’autunno, in particolare settembre, è secondo molti il momento perfetto per visitare la Spagna. Il mare è ancora caldo (24-25 °C nel Mediterraneo fino a metà ottobre), le città sono meno affollate, i prezzi calano e le temperature sono ideali ovunque. A novembre, soprattutto al nord, iniziano le piogge ma il sud (Andalusia, Murcia, Canarie) resta caldo e luminoso.
Spagna in inverno (dicembre-febbraio)
L’inverno spagnolo è molto vario. Madrid, Saragozza e l’altopiano centrale possono essere freddi e ventosi, con temperature anche sotto zero di notte. La costa mediterranea (Valencia, Alicante, Málaga) resta mite (15-18 °C di giorno), ideale per fuggire dal grigio del nord Europa.
Le Canarie sono la destinazione invernale per eccellenza. I Pirenei e la Sierra Nevada offrono ottime condizioni per lo sci.
Quando andare in Spagna: mese per mese
Spagna a gennaio
Mese freddo nell’interno e nel nord, mite sulla costa mediterranea, ideale alle Canarie. È il mese dei saldi (rebajas) in tutto il Paese e della Cabalgata de Reyes il 5 gennaio (i bambini spagnoli ricevono i regali dai Re Magi, non da Babbo Natale). Buon mese per sciare in Sierra Nevada e nei Pirenei.
Spagna a febbraio
Ancora inverno, ma con giornate che si allungano. Periodo di Carnevale: spettacolari quelli di Tenerife (uno dei più grandi al mondo, secondo solo a Rio) e di Cádiz. Buone offerte sui voli, città d’arte poco affollate. Le mandorle iniziano a fiorire a Maiorca: spettacolo da non perdere.
Spagna a marzo
Inizia la primavera. A Valencia dal 1° al 19 marzo si svolgono Las Fallas, festival del fuoco con falò giganti e fuochi d’artificio: città piena, prenotare con largo anticipo. Buon mese per Andalusia, Madrid, Catalogna. Al nord ancora piovoso.
Spagna ad aprile
Ottimo mese ovunque tranne nel nord atlantico, ancora umido. Settimana Santa molto sentita in Andalusia (Siviglia, Málaga). A fine aprile, la Feria de Abril di Siviglia: una settimana di balli, costumi tradizionali e sherry. Anche qui, prezzi alle stelle e prenotazioni da effettuare con molto anticipo.
Spagna a maggio
Per molti il mese ideale per visitare la Spagna. Temperature gradevoli ovunque, fioriture, giornate lunghe, mare già balneabile in Andalusia. Il 15 maggio è San Isidro, patrono di Madrid: due settimane di feste e corride.
Spagna a giugno
Inizia l’alta stagione balneare. Sulla costa mediterranea acqua a 22-23 °C, sole quasi garantito. La notte di San Juan (23-24 giugno) è celebrata con falò sulle spiagge in tutto il Paese: una delle esperienze più suggestive dell’anno.
Spagna a luglio
Picco dell’estate. Sulle coste è alta stagione vera e propria. Il 6-14 luglio a Pamplona si tengono i Sanfermines con la celebre corsa dei tori. Madrid e Siviglia sono sconsigliate per il caldo estremo. Ottimi i Pirenei e il nord.
Spagna ad agosto
Mese più caldo e affollato. Gli spagnoli stessi sono in vacanza, molte attività (uffici, ristoranti familiari) chiudono. L’ultimo mercoledì di agosto a Buñol (Valencia) si svolge la Tomatina, la celebre battaglia di pomodori. Prezzi alle stelle, prenotazioni indispensabili. Sconsigliato per le città dell’interno.
Spagna a settembre
Per molti il mese perfetto: mare ancora caldo, città vivaci, temperature ideali, prezzi che calano dopo il 15 del mese. A fine settembre, la Mercè di Barcellona, festa della patrona della città, con castellers (le torri umane catalane) e correfocs (sfilate di fuoco).
Spagna a ottobre
Altro mese eccellente. Le città d’arte sono al loro meglio, le foreste del nord si tingono di colori autunnali, in Catalogna e nei Paesi Baschi inizia la stagione gastronomica con funghi e selvaggina. Il 12 ottobre è la festa nazionale (Día de la Hispanidad).
Spagna a novembre
Inizia la bassa stagione. Al nord piove parecchio, ma il sud e le Canarie restano gradevoli. Voli e hotel sono economici, le città vuote. È il mese delle castagne arrostite (castañada) in tutta la Spagna e del 1° novembre (Tots Sants / Día de Todos los Santos).
Spagna a dicembre
Il clima è freddo nell’interno, mite sulla costa, ottimo alle Canarie. Le città si riempiono di luminarie e mercatini di Natale (memorabili quelli di Madrid in Plaza Mayor e Barcellona davanti alla Cattedrale). Capodanno si festeggia mangiando 12 chicchi d’uva ai 12 rintocchi della mezzanotte: tradizione divertente da provare.
Periodo migliore in base alla comunità autonoma
Madrid
Periodo migliore: aprile-giugno, settembre-ottobre. Da evitare: luglio-agosto (caldo torrido). Capodanno è speciale ma freddo.
Catalogna (Barcellona, Costa Brava)
Periodo migliore: maggio-giugno e settembre per le città; giugno-settembre per il mare. Barcellona ad agosto è bella ma molto affollata.
Andalusia (Siviglia, Granada, Cordova, Málaga)
Periodo migliore: marzo-maggio e ottobre-novembre per le città; giugno-settembre per la costa. Da evitare: luglio-agosto nell’interno.
Comunità Valenciana e Murcia
Periodo migliore: maggio-ottobre per il mare; primavera e autunno per visitare Valencia città.
Isole Baleari (Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera)
Periodo migliore: giugno-settembre per il mare; aprile-maggio e ottobre per escursioni e prezzi più bassi. Ibiza dal 1° giugno al 30 settembre per la movida.
Galizia, Asturie, Cantabria, Paesi Baschi
Periodo migliore: luglio-settembre. Sono le uniche zone che funzionano davvero d’estate al cento per cento, perché altrove fa troppo caldo.
Castiglia e León, Castiglia-La Mancha, Estremadura, Aragona
Periodo migliore: aprile-giugno e settembre-ottobre. Inverni rigidi, estati infuocate.
Isole Canarie
Periodo migliore: tutto l’anno. Per fuggire dal freddo nordico, da novembre a marzo. Per il mare al meglio, da maggio a ottobre.
Navarra, La Rioja
Periodo migliore: primavera, estate e inizio autunno. Settembre è il mese della vendemmia in Rioja: imperdibile per gli appassionati di vino.
Quando andare in Spagna in base al tipo di viaggio
Vacanza al mare e in spiaggia
Per una vacanza al mare, il periodo ideale è da metà giugno a metà settembre. L’acqua del Mediterraneo è calda (23-26 °C), il sole quasi garantito. Chi vuole evitare la folla può optare per fine maggio o fine settembre: temperature gradevoli, mare ancora godibile, prezzi nettamente inferiori. Le Canarie permettono una vacanza al mare anche a Pasqua o a Capodanno.
Città d’arte (turismo culturale)
I mesi d’oro per visitare Madrid, Barcellona, Siviglia, Toledo, Granada e le altre meraviglie spagnole sono aprile, maggio, ottobre e novembre. Si cammina senza sudare, le code ai musei sono ridotte, i ristoranti hanno tavoli liberi, e le foto vengono spettacolari grazie alla luce primaverile o autunnale.
Trekking e natura
Per Pirenei, Picos de Europa, Sierra Nevada estiva e Sierra de Gredos il periodo migliore è giugno-settembre: i sentieri sono liberi dalla neve, i rifugi aperti, le giornate lunghe. Per le rotte costiere (Cap de Creus, Costa da Morte, Cabo de Gata) primavera e autunno sono ideali.
Sport invernali
La stagione sciistica spagnola va da fine novembre/inizio dicembre fino a marzo-aprile. Le località più rinomate sono Baqueira-Beret nei Pirenei (la più chic, frequentata dalla famiglia reale) e Sierra Nevada in Andalusia.
Cammino di Santiago
Il Cammino di Santiago si percorre tradizionalmente da aprile a ottobre. I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: temperature gradevoli, ostelli aperti, abbastanza pellegrini per fare amicizia ma non così tanti da rendere caotica l’esperienza. Da evitare luglio-agosto (caldo intenso e ostelli pieni) e i mesi invernali (molti ostelli chiusi).
Movida e vita notturna
Per chi cerca discoteche, beach club e festival, il periodo migliore è giugno-settembre: Ibiza, Sitges, Mallorca, Marbella, Benidorm e Madrid stessa offrono il meglio della loro offerta notturna. Il Sónar di Barcellona (musica elettronica) si tiene a giugno, l’FIB di Benicàssim a luglio.
