Barcellona
Barcellona è la seconda città della Spagna e il capoluogo della Catalogna, affacciata sul Mediterraneo tra le colline di Montjuïc e del Tibidabo. Il suo volto attuale nasce tra Otto e Novecento, quando la città si espanse con l’Eixample, il quartiere disegnato a griglia regolare con gli isolati dagli angoli smussati, e diventò la capitale del modernismo catalano.
Il nome più famoso è quello di Antoni Gaudí. La Sagrada Familia è un cantiere aperto dal 1882: Gaudí ci lavorò per oltre quarant’anni ed è sepolto nella sua cripta.
Sul Passeig de Gràcia si trovano Casa Batlló e Casa Milà, e in collina il Parc Güell, con i mosaici della zona monumentale. Ma il modernismo non è solo Gaudí: il Palau de la Música Catalana e l’ospedale di Sant Pau, entrambi di Domènech i Montaner, sono patrimonio UNESCO.
Ogni quartiere ha un carattere diverso. Il Barri Gòtic conserva la cattedrale e i resti della città romana; il Born ospita la basilica di Santa Maria del Mar e il Museo Picasso; Gràcia è fatto di piazzette e locali frequentati dai residenti; la Barceloneta è il vecchio quartiere dei pescatori, con la spiaggia a due passi. Montjuïc riunisce musei come la Fondazione Miró e il MNAC, lo stadio olimpico e la Fontana Magica.
Servono almeno tre o quattro giorni. L’aeroporto del Prat è a circa 15 km, e l’Aerobus e la metro lo collegano al centro. I biglietti per i monumenti di Gaudí vanno comprati online con anticipo, e sulla Rambla e in metro bisogna fare attenzione ai borseggiatori: trovi altri consigli nella guida su come viaggiare sicuri in Spagna.
Da assaggiare il pa amb tomàquet, le bombas della Barceloneta, crocchette di patate ripiene di carne, e un vermut prima di pranzo.