Santiago di Compostela
Santiago di Compostela è il capoluogo della Galizia e, insieme a Roma e Gerusalemme, una delle grandi mete di pellegrinaggio della cristianità. Secondo la tradizione, nel IX secolo qui fu ritrovata la tomba dell’apostolo Giacomo, e da allora pellegrini da tutta Europa percorrono il Cammino di Santiago per raggiungere la sua cattedrale. Il centro storico è patrimonio UNESCO dal 1985.
La cattedrale unisce un interno romanico a una grandiosa facciata barocca, affacciata su Praza do Obradoiro, la piazza dove i pellegrini concludono il viaggio. All’interno si trovano il Portico della Gloria, capolavoro scolpito dal Maestro Mateo, la cripta con le reliquie dell’apostolo e la statua che per tradizione si abbraccia da dietro. Nelle celebrazioni più solenni oscilla il botafumeiro, un turibolo di oltre 50 chili spinto da otto uomini.
Oltre alla cattedrale vale la pena perdersi tra Rúa do Franco e Rúa do Vilar, le vie delle tapas, visitare il Mercado de Abastos e salire al parco della Alameda per la vista sulle torri. Sulla piazza dell’Obradoiro, l’Hostal dos Reis Católicos, nato nel 1499 come ospedale per i pellegrini, oggi è un parador ed è considerato uno degli hotel più antichi del mondo.
L’aeroporto è a circa 12 km ed è collegato da autobus. Santiago è una delle città più piovose della Spagna, quindi l’ombrello serve in ogni stagione. Chi arriva a piedi può ritirare la Compostela, il certificato del pellegrino, se ha percorso almeno gli ultimi 100 km, o 200 in bicicletta. A tavola si mangiano polpo alla gallega, peperoncini verdi di Padrón e formaggio tetilla, e come dolce la tarta de Santiago, una torta di mandorle decorata con la croce dell’apostolo.