Siviglia
Siviglia è il capoluogo dell’Andalusia e la quarta città della Spagna per numero di abitanti. Nel Cinquecento il suo porto sul Guadalquivir aveva il monopolio dei commerci con le Americhe, e la ricchezza di quel periodo si legge ancora nei palazzi, nelle chiese e nei grandi monumenti del centro. È anche la città del flamenco, della Settimana Santa e della Feria de Abril, due delle feste più spettacolari del paese.
Il cuore monumentale è un unico sito UNESCO. La cattedrale è la più grande chiesa gotica del mondo e custodisce la tomba di Cristoforo Colombo; il suo campanile, la Giralda, era il minareto della moschea almohade e si sale lungo rampe pensate per essere percorse a cavallo. Accanto, il Real Alcázar è un intreccio di palazzi e giardini in stile mudéjar ed è ancora oggi residenza dei reali quando sono in città. Completa il trio l’Archivio delle Indie, che conserva i documenti dell’impero coloniale spagnolo.
Fuori da questo triangolo ci sono i vicoli del Barrio de Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico, Plaza de España e il Parco di María Luisa, costruiti per l’Esposizione iberoamericana del 1929, e la grande struttura in legno del Metropol Parasol, dalla cui passerella si vede tutto il centro. Dall’altra parte del fiume, Triana è il quartiere delle ceramiche e dei locali di flamenco.
Per visitare la città bastano due o tre giorni, e il centro si gira a piedi. L’aeroporto è a circa 10 km ed è collegato da un bus navetta, mentre da Madrid l’alta velocità impiega circa due ore e mezza. Se puoi, evita luglio e agosto, quando le massime superano spesso i 40 gradi: tutti i consigli sul periodo sono nella guida su quando andare a Siviglia. A tavola si va di tapas, tra pescaíto frito, espinacas con garbanzos e un bicchiere di tinto de verano.