Valencia
Valencia è la terza città della Spagna, fondata dai Romani nel 138 a.C. con il nome di Valentia. Ha un clima mite quasi tutto l’anno, spiagge urbane, una lunga rete di piste ciclabili e dimensioni ancora a misura d’uomo: per molti è la città spagnola ideale per un weekend lungo.
Il centro storico si gira a piedi. La cattedrale custodisce un calice venerato come il Santo Graal, e dal suo campanile, il Miguelete, si domina la città. Di fronte al Mercato Centrale, un edificio modernista pieno di banchi di prodotti freschi, si trova la Lonja de la Seda, l’antica borsa della seta in stile gotico, patrimonio UNESCO.
Le torri di Serranos e di Quart sono ciò che resta delle mura medievali, e il quartiere del Carmen è il cuore della vita notturna.
Dopo la disastrosa alluvione del 1957 il fiume Turia fu deviato fuori città, e il suo vecchio letto è diventato un parco di circa 9 km da percorrere a piedi o in bici. Il parco arriva fino alla Città delle Arti e delle Scienze, progettata in gran parte da Santiago Calatrava, con il museo della scienza, il planetario e l’Oceanogràfic, il più grande acquario d’Europa.
Verso il mare ci sono le spiagge della Malvarrosa e della Patacona; a sud, il parco naturale dell’Albufera, dove si fa un giro in barca al tramonto e si mangia la paella nel villaggio di El Palmar.
L’aeroporto è collegato al centro dalla metro, e da Madrid l’alta velocità impiega meno di due ore. Due o tre giorni sono l’ideale.
A marzo le Fallas, patrimonio immateriale UNESCO, trasformano la città in una festa continua, ma i prezzi degli hotel aumentano molto.
La vera paella valenciana si prepara con pollo, coniglio, fagiolini e fagioli bianchi, senza pesce, e si mangia a pranzo. Da provare anche l’horchata con i fartons.