Formentera
Formentera è la più piccola delle quattro isole principali delle Baleari: poco più di 80 chilometri quadrati di territorio quasi piatto, formato da due altopiani uniti da una stretta lingua di terra. Non ha un aeroporto, e questo ha contribuito a preservarla: niente grandi resort, pochi edifici alti e una natura ancora integra. È anche una delle mete estive preferite dagli italiani, tanto che in agosto si sente parlare italiano quasi ovunque.
Il suo tesoro è il mare. Le praterie di posidonia, protette e patrimonio UNESCO, filtrano l’acqua e le danno i colori caraibici che hanno reso famose spiagge come Ses Illetes e Llevant, nel parco naturale di Ses Salines, all’estremità nord dell’isola. Cala Saona, sulla costa ovest, è il posto giusto per il tramonto; Migjorn, a sud, è la spiaggia più lunga; Es Pujols è la località più vivace la sera. I due fari, quello di Cap de Barbaria, tra rocce e cielo, e quello della Mola, sulla scogliera a est, sono tappe obbligate.
Ci si arriva in traghetto dal porto di Ibiza: i mezzi veloci impiegano circa mezz’ora e sbarcano a La Savina. Molti la visitano in giornata, ma dormirci permette di godersi le spiagge nelle ore più tranquille. L’isola si gira in bici, anche elettrica, grazie a una rete di percorsi verdi, oppure in scooter. D’estate il numero di auto ammesse sull’isola è limitato, quindi conviene noleggiare sul posto invece di portare la propria.
Gli alloggi sono pochi e cari: per luglio e agosto conviene prenotare mesi prima, mentre giugno e settembre sono i periodi migliori per mare e prezzi. Da assaggiare l’ensalada payesa, un’insalata con patate, peperoni e pesce essiccato, e il flaó.