A soli 99 km a nord-est di Barcellona, Girona è una delle città medievali meglio conservate di tutta la Catalogna. Con poco più di 106.000 abitanti, ha una scala umana che Barcellona non può più permettersi, ma una densità storica e culturale che sorprende chiunque la visiti per la prima volta.
Perché visitare Girona: una città che va ben oltre il trono di spade
Girona ha conquistato un certo pubblico internazionale grazie alle riprese di una popolare serie fantasy nei suoi vicoli, ma ridurla a questo sarebbe un errore. La città è capoluogo della provincia omonima — terza più popolata della Catalogna dopo Barcellona e Tarragona, con oltre 820.000 abitanti — e porta con sé quasi duemila anni di storia stratificata: romana, carolingia, medievale, ebraica.
Quello che la rende unica è la compresenza di architetture di epoche diverse in uno spazio camminabile: dalla cattedrale con la navata gotica più ampia del mondo al quartiere ebraico tra i meglio conservati d’Europa, dalle mura romane ampliate nel Medioevo alle case color pastello specchiate sull’Onyar.
La storia di Girona in breve
La città sorge alla confluenza di quattro fiumi: il Ter, l’Onyar, il Galligants e il Güell. Questa posizione strategica ha fatto sì che venisse contesa, assediata e riconquistata nel corso dei secoli — 25 assedi in totale, un record che i gironini citano con un misto di orgoglio e ironia.
I Romani fondarono qui la città con il nome di Gerunda. Dopo il crollo dell’Impero, arrivarono i Visigoti, poi i Mori, poi i Franchi: fu Carlomagno a riconquistarla nell’785, trasformandola in un avamposto del suo impero. Nel 878 Wifredo el Velloso — Wilfred il Villoso — la incorporò nella Contea di Barcellona, ponendo le basi del futuro Principato di Catalogna.
Nel 1351 Pietro IV d’Aragona elevò Girona a ducato, attribuendo il titolo al primogenito Giovanni. Da allora, il titolo di “Principe di Girona” è legato alla Casa Reale spagnola: oggi lo porta la Principessa Leonor de Asturias, erede al trono. Il nome ufficiale della città, peraltro, è cambiato da “Gerona” alla forma catalana “Girona” solo nel 1992, con una legge specifica.
Cosa vedere a Girona: le attrazioni principali
La Cattedrale di Girona
È il monumento simbolo della città. La Cattedrale di Girona si raggiunge salendo una scalinata barocca scenografica, ma una volta dentro il colpo d’occhio è puro gotico: la navata unica, completata nel XV secolo, è la più ampia dell’architettura gotica mondiale, con circa 23 metri di larghezza. L’abside romanica è precedente, risalente all’XI-XII secolo, e testimonia le diverse fasi costruttive dell’edificio.
All’interno vale la pena soffermarsi sul Tapis de la Creació, un arazzo romanico dell’XI secolo tra i meglio conservati al mondo, e sul tesoro capitolare che raccoglie pezzi di oreficeria medievale di grande valore.
La Basílica de Sant Feliu
Appena sotto la cattedrale, questa basilica gotica del XIV secolo è meno visitata ma altrettanto interessante. La sua facciata risale al XVIII secolo e, cosa rara per una chiesa spagnola, è coronata da un’autentica guglia in pietra. All’interno si trovano sarcofagi romani di reimpiego e alcune cappelle di notevole fattura.
Il Call ebraico
Il Call di Girona è uno dei quartieri ebraici medievali più integri di tutta Europa. La comunità ebraica è documentata in città già dall’885, e per secoli convisse — non sempre pacificamente — con la popolazione cristiana. Il quartiere si sviluppa in un labirinto di vicoli strettissimi nella città alta, con case che si toccano quasi sopra la testa di chi cammina.
Nel 1492 il Decreto dell’Alhambra impose l’espulsione di tutti gli ebrei dalla Spagna, ponendo fine a oltre sei secoli di presenza ebraica a Girona. Il Museu d’Història dels Jueus, ospitato in un edificio storico del Call, racconta questa storia con rigore e rispetto.
Il Monastero di Sant Pere de Galligants
Edificato intorno all’anno 950 e ampliato nella forma attuale attorno al 1130, questo monastero benedettino in stile romanico è uno degli esempi più belli dell’architettura sacra medievale catalana. Oggi ospita il Museu d’Arqueologia de Catalunya, che raccoglie reperti dall’epoca preistorica fino al Medioevo.
Le mura e il Passeig de la Muralla
Le mura di Girona hanno origini romane, ma furono ampliate e modificate nel corso dei secoli. Nel XX secolo quelle sul lato ovest vennero in parte demolite per permettere l’espansione urbana, mentre quelle sul lato est sono rimaste. Tra il 1983 e il 2003 le sezioni mancanti del lato est sono state ricostruite, rendendo possibile il Passeig de la Muralla: un percorso elevato sulle mura che regala una vista panoramica sulla città vecchia e sui tetti medievali. L’accesso è gratuito.
Le case sull’Onyar e i ponti
L’immagine più fotografata di Girona è quella delle case colorate che si specchiano nel fiume Onyar, meglio visibili dai ponti che collegano la città vecchia con quella nuova. Il Pont de les Peixateries Velles, realizzato su progetto di Gustave Eiffel, è uno dei più caratteristici. La passeggiata lungo le rive dell’Onyar, specialmente al tramonto, è gratuita e imperdibile.
Lo stemma di Girona: un simbolo millenario
Lo stemma ufficiale di Girona, approvato nel luglio 1996, presenta uno scudo “embaldosado”: campo oro con quattro pali di rosso, gli stessi della senyera catalana. Al centro campeggia uno scudetto rettangolare con onde alterne d’argento e rosso, simbolo identitario della città già attestato in un sigillo datato 1289. Lo scudo è timbrato da una corona principesca, che richiama il titolo di Principe di Girona tradizionalmente attribuito all’erede al trono spagnolo.
Quando andare a Girona
La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori: il clima è mite, i turisti meno numerosi rispetto all’estate e la luce è perfetta per visitare il centro storico a piedi. Da maggio a giugno si tiene il festival Temps de Flors, che decora il Call, le scalinate e i cortili del centro storico con installazioni floreali spettacolari.
L’estate è calda e affollata, ma i mesi di luglio e agosto restano piacevoli grazie alla brezza proveniente dai Pirenei. L’inverno è tranquillo e fresco: meno turisti, prezzi più bassi, atmosfera raccolta.
Dove dormire a Girona
Il centro storico — la città vecchia — è la scelta più suggestiva per chi vuole essere a pochi passi da tutte le attrazioni principali. I prezzi in questa zona tendono a essere più alti, ma la comodità è massima. Il Barri Vell ospita boutique hotel e appartamenti turistici ricavati da edifici storici.
Il quartiere di l’Eixample e la zona attorno alla stazione offrono strutture più moderne e a prezzi più contenuti, con ottimi collegamenti a piedi o in bus verso il centro storico. Per chi viaggia con un budget ridotto, i dintorni della stazione sono la scelta più pratica.
Come arrivare a Girona
Da Barcellona in treno
L’Alta Velocità (AVE/Avant) collega Barcelona Sants a Girona in circa 38-40 minuti, con una frequenza elevata durante la giornata. È il modo più comodo e rapido: la stazione di Girona si trova a pochi minuti a piedi dal centro storico. I treni regionali (Rodalies/Regional) impiegano circa 1h15 ma costano meno.
In auto
L’autostrada AP-7 collega Barcellona a Girona in circa un’ora (a seconda del traffico). Esiste anche la strada statale N-II, più lenta ma gratuita. In città, parcheggiare nel centro storico è difficile: meglio usare i parcheggi a pagamento vicino alle mura o arrivare direttamente in treno.
Dall’aeroporto di Girona-Costa Brava
L’aeroporto di Girona-Costa Brava si trova a circa 12 km dal centro città. Un servizio di autobus lo collega alla stazione dei bus di Girona in circa 25 minuti. È usato soprattutto da compagnie low-cost.
Quanti giorni servono per visitare Girona
Per vedere le attrazioni principali bastano un giorno intero o due giorni rilassati. Un giorno intenso permette di coprire la cattedrale, il Call, le mura e una passeggiata sull’Onyar. Due giorni ti lasciano spazio per visitare i musei con calma, esplorare i mercati e magari fare una gita nei dintorni — le spiagge della Costa Brava sono a 30-40 minuti in auto.
FAQ
Quanto dista Girona da Barcellona?
Girona si trova a circa 99 km a nord-est di Barcellona. In treno ad alta velocità la distanza si copre in meno di 40 minuti; in auto sull’autostrada occorre circa un’ora.
Girona è adatta per una gita di un giorno da Barcellona?
Assolutamente sì. È una delle gite più popolari da Barcellona proprio per la facilità di collegamento e la ricchezza del centro storico. Un giorno è sufficiente per vedere le attrazioni principali; se vuoi visitare anche i musei, meglio fermarsi due giorni.
Il Call ebraico di Girona è il più grande di Spagna?
Il Call di Girona è considerato uno dei meglio conservati d’Europa. La comunità ebraica era attiva in città dall’885 e rimase fino all’espulsione del 1492. Per estensione e stato di conservazione, è tra i più significativi della penisola iberica.
La cattedrale di Girona è davvero la più larga del mondo?
La navata gotica della Cattedrale di Girona è la più ampia nell’architettura gotica: misura circa 23 metri di larghezza, superando anche quella della Cattedrale di Colonia. Si tratta di un primato architettonico documentato e riconosciuto a livello internazionale.
Girona è la stessa città di “Game of Thrones”?
Sì, diversi vicoli e scorci del centro storico di Girona sono stati utilizzati come location per alcune stagioni della popolare serie. Il Call e le scalinate della cattedrale sono tra i luoghi più riconoscibili dai fan. La città ha saputo però mantenere la propria identità al di là del turismo legato alla serie.
