Cosa vedere a Gran Canaria: attrazioni e consigli di viaggio

Gran Canaria mi ha sempre colpito per una cosa: in soli 50 chilometri di diametro riesce a contenere deserti di sabbia dorata, vette che sfiorano i 2.000 metri, foreste di pini, canyon spettacolari e una capitale vivace con quasi 400.000 abitanti. Con una superficie di 1.560 kmยฒ e una forma quasi perfettamente circolare, รจ la terza isola delle Canarie per estensione ma la seconda per popolazione โ€” circa 864.000 abitanti complessivi โ€” e questo la rende una destinazione che ha tutto, senza doverti spostare su un’isola diversa per ogni esperienza.

Las Palmas de Gran Canaria: il cuore urbano dell’isola

La capitale รจ il punto di partenza naturale per chiunque arrivi sull’isola. Las Palmas de Gran Canaria รจ una cittร  vera, con tutta la complessitร  e la vita di un centro urbano di quasi 380.000 abitanti, non una semplice base turistica.

Vegueta, il quartiere storico

Il quartiere coloniale di Vegueta รจ probabilmente il posto piรน bello dell’intera cittร . Le strade acciottolate, i balconi in legno intagliato e le piazze silenziose raccontano cinque secoli di storia. Qui si trova la Cattedrale di Santa Ana, costruita a partire dal 1497 e completata solo nel XIX secolo โ€” un mix di gotico, rinascimentale e neoclassico che riflette i secoli impiegati per edificarla. Puoi salire sulla torre per una vista insolita sui tetti del quartiere, con un biglietto da 6 euro (4 euro per residenti e ridotto).

Sempre a Vegueta si trovano alcune delle istituzioni culturali piรน interessanti dell’isola:

  • Il Museo Canario, aperto dal lunedรฌ al venerdรฌ dalle 10:00 alle 20:00 e il weekend dalle 10:00 alle 14:00, con una delle collezioni di resti dei Guanci (i popoli originari delle Canarie) piรน importanti al mondo.
  • Il CAAM โ€“ Centro Atlantico di Arte Moderna, con ingresso gratuito, aperto dal martedรฌ al sabato 10:00โ€“21:00 e la domenica 10:00โ€“14:00 (chiuso il lunedรฌ).
  • La Casa Museo Pรฉrez Galdรณs, dedicata al grande scrittore nato proprio qui nel 1843, con ingresso gratuito e orario martedรฌโ€“domenica 10:00โ€“18:00.

La domenica, dietro la cattedrale si tiene un mercato di artigianato locale che vale una passeggiata, soprattutto se cerchi souvenir autentici invece dei soliti gadget da aeroporto.

Il lungomare e il Parco Santa Catalina

A nord del centro storico, la spiaggia di Las Canteras รจ una delle migliori spiagge urbane d’Europa โ€” quasi 3 chilometri di sabbia chiara protetti da una barriera naturale di roccia che rende il mare sempre tranquillo. Nei pressi del Parco Santa Catalina, oltre al vivace mercato delle pulci domenicale, si trova il Museo Elder della Scienza e Tecnologia, perfetto se viaggi con bambini: il biglietto costa 6 euro (4 euro per i residenti canari).

Info: L’aeroporto di Gran Canaria (codice IATA: LPA) si trova a circa 18-19 km a sud di Las Palmas e a 25 km dalle zone turistiche del sud. รˆ il primo aeroporto delle Canarie per traffico passeggeri e il sesto in tutta la Spagna. Da qui partono navette e bus per tutta l’isola.

Le dune di Maspalomas: il deserto sull’oceano

Nel punto piรน meridionale dell’isola, le dune di Maspalomas sono una delle visioni piรน sorprendenti che le Canarie possano offrire. Una riserva naturale speciale di quasi 404 ettari โ€” istituita come spazio protetto nel 1987 e riclassificata con la normativa del 1994 โ€” che ospita un campo dunare in continuo movimento, una laguna salmastra chiamata Charca de Maspalomas e un palmeto di notevole bellezza. Il litorale sabbioso si estende per circa 6 chilometri, passando attraverso l’ambiente desertico fino alle spiagge di Playa del Inglรฉs.

Camminare tra le dune all’alba o al tramonto รจ un’esperienza completamente diversa rispetto alle ore centrali della giornata: le ombre lunghe modellano le forme della sabbia e il silenzio รจ quasi assoluto. Ti consiglio di entrare dall’estremitร  del faro di Maspalomas per evitare le aree piรน affollate.

Per arrivare qui da Las Palmas puoi prendere la linea 30, che collega la capitale con Maspalomas con una frequenza di circa ogni 20 minuti. Dall’aeroporto, invece, le linee 66 e 90 portano direttamente nella zona sud.

Prenota: Se vuoi soggiornare vicino alle dune e avere tutto a portata di piedi, cerca un hotel o appartamento nella zona di Maspalomas o Playa del Inglรฉs. Confronta le disponibilitร  e prenota con anticipo, soprattutto nei mesi invernali quando l’isola รจ piena di turisti nordeuropei.

Roque Nublo: il simbolo dell’entroterra

Se c’รจ un’immagine che sintetizza Gran Canaria, รจ quella del Roque Nublo: un monolito vulcanico che si erge per 80 metri sulla sua base, a circa 1.813 metri sul livello del mare, nel cuore del comune di Tejeda. Classificato come Monumento Naturale e inserito nella Riserva della Biosfera, รจ il simbolo non ufficiale dell’isola e il punto di riferimento di qualsiasi escursione nell’entroterra.

Il sentiero che porta alla base del roque รจ alla portata di quasi tutti โ€” circa 45 minuti di cammino andata โ€” ma negli ultimi anni l’accesso รจ diventato piรน regolamentato per proteggere l’ambiente.

Info: Attualmente l’accesso al Roque Nublo richiede prenotazione obbligatoria tramite il portale grancanariasenderos.com. L’ingresso รจ consentito a 60 persone per ora, negli orari 10:00โ€“17:00 tutti i giorni. La strada verso Degollada de la Goleta รจ chiusa al traffico privato: devi lasciare l’auto nei parcheggi scambiatori di Tejeda o Cruz de los Llanos e prendere la navetta gratuita.

Il villaggio di Tejeda, con le sue case bianche aggrappate alla roccia e il panorama sulla caldera, รจ di per sรฉ una tappa che vale il viaggio. Il mercato domenicale e le mandorle tostate locali sono un piccolo piacere da non perdere.

L’interno dell’isola: canyon, crateri e foreste

Gran Canaria non รจ solo spiagge. L’entroterra ha una varietร  di paesaggi che pochi si aspettano.

Caldera de Bandama

A circa 15 km da Las Palmas si trova uno dei crateri vulcanici meglio conservati dell’arcipelago. La Caldera de Bandama ha un diametro che supera i 100 metri e una profonditร  di oltre 200 metri: scendere fino al fondo richiede circa 40 minuti a piedi, mentre dall’orlo del cratere la vista spazia fino all’oceano in giornate limpide. Vicino all’ingresso si trova anche il campo da golf piรน antico della Spagna, aperto nel 1891.

Barranco de Guayadeque

Questo profondo burrone nell’est dell’isola รจ uno dei piรน suggestivi delle Canarie. Le pareti tufacee ospitano case-grotta ancora abitate e, verso la parte alta, un paio di ristoranti scavati nella roccia dove mangiare piatti tipici canari. รˆ uno di quei posti che non trovi nelle guide patinate ma che i visitatori ricordano piรน di molte attrazioni principali.

Giardino Botanico Viera y Clavijo

A Tafira, a circa 7 km da Las Palmas, questo giardino botanico ospita la collezione di flora delle Canarie piรน completa al mondo. Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, รจ uno dei posti migliori per capire la biodiversitร  dell’arcipelago, con la sezione dedicata alle piante endemiche particolarmente curata.

Il nord e l’ovest: spiagge selvagge e paesi da scoprire

La parte settentrionale e occidentale di Gran Canaria รจ meno frequentata dai turisti di massa, il che la rende piรน autentica. Agaete, con il suo porto a Puerto de las Nieves e le piscine naturali vulcaniche, รจ un villaggio bianco di grande fascino. Da qui parte anche il traghetto per Tenerife, il che la rende un punto di partenza per escursioni interisola.

Arucas, nell’entroterra nord, รจ famosa per la sua cattedrale neogotica in pietra lavica basaltica, che sembra uscita dal Medioevo europeo piรน che da un’isola atlantica. Vale la deviazione.

Pico de las Nieves e le vette dell’isola

Il punto piรน alto di Gran Canaria si chiama Pico de las Nieves (conosciuto anche come Morro de la Agujereada) e raggiunge circa 1.949 metri sul livello del mare. Ci si arriva in auto su una strada asfaltata โ€” in cima c’รจ un’installazione militare che occupa la vetta assoluta, ma il belvedere poco sotto offre una vista a 360ยฐ che nelle giornate limpide abbraccia tutto il profilo dell’isola e, se il cielo lo consente, anche Tenerife con il Teide.

Consiglio: Per godere al meglio dell’entroterra, affitta un’auto. I trasporti pubblici coprono bene la costa e Las Palmas, ma per raggiungere Tejeda, Bandama, Agaete e il Pico de las Nieves in libertร  e con orari tuoi, l’auto รจ praticamente indispensabile. Prenota con anticipo soprattutto nei periodi di alta stagione.

Quando andare a Gran Canaria

Il clima mite tutto l’anno โ€” con temperature che raramente scendono sotto i 18ยฐC d’inverno o salgono sopra i 28ยฐC d’estate โ€” fa di Gran Canaria una destinazione praticabile in qualsiasi mese. Detto questo, ci sono alcune differenze:

  • Inverno (dicembreโ€“marzo): alta stagione turistica, soprattutto per i nordeuropei. L’isola รจ piena, i prezzi salgono, ma il clima รจ perfetto per chi viene dalla nebbia del nord Europa.
  • Primavera (aprileโ€“giugno): la mia stagione preferita. Meno affollata, prezzi piรน contenuti, il paesaggio interno รจ verde dopo le piogge invernali.
  • Estate (luglioโ€“settembre): caldo ma non estremo, mare splendido, qualche giornata con vento caldo dal Sahara (calima) che riduce la visibilitร .
  • Autunno (ottobreโ€“novembre): ottima alternativa, ancora calda, con meno turisti rispetto all’estate.

Il Carnaval de Las Palmas, a febbraio, รจ uno degli eventi piรน vivaci delle Canarie e vale la visita se sei lรฌ in quel periodo.

Informazioni pratiche per visitare Gran Canaria

  • Come arrivare: l’aeroporto LPA รจ connesso con decine di cittร  europee da voli diretti, incluse molte cittร  italiane. Ryanair, Vueling e Iberia operano rotte frequenti.
  • Come muoversi: la rete di autobus (Global) รจ buona per la costa e Las Palmas; per l’interno ti serve un’auto a noleggio.
  • Quanti giorni servono: almeno 7 giorni per vedere l’isola in modo decente senza correre. Con 10 giorni puoi esplorare anche gli angoli meno noti.
  • Lingua: spagnolo (castigliano), con l’accento canario. L’inglese รจ parlato nelle zone turistiche del sud.
  • Moneta: euro. I pagamenti con carta sono accettati ovunque, ma tieni qualche contante per i mercati e i bar dell’entroterra.

FAQ

Qual รจ la cosa piรน bella da vedere a Gran Canaria?

Dipende dai tuoi gusti, ma se dovessi sceglierne una direi il Roque Nublo: รจ il simbolo dell’isola, offre un paesaggio unico e il percorso a piedi aggiunge un’emozione in piรน rispetto a una semplice visita in auto. Le dune di Maspalomas sono perรฒ altrettanto iconiche se ami i paesaggi naturali sulla costa.

Le dune di Maspalomas sono gratuite?

Sรฌ, l’accesso alle dune รจ libero e gratuito. Non c’รจ biglietto d’ingresso nรฉ prenotazione necessaria. Puoi entrare dall’area del faro o dalla spiaggia di Playa del Inglรฉs.

รˆ necessaria la prenotazione per il Roque Nublo?

Sรฌ, attualmente la prenotazione รจ obbligatoria tramite il portale grancanariasenderos.com. L’accesso รจ contingentato a 60 persone per ora, negli orari 10:00โ€“17:00. Ricorda che non puoi arrivare in auto fino al sentiero: devi usare i parcheggi scambiatori e prendere la navetta.

Quanti giorni servono per vedere Gran Canaria?

Una settimana รจ il minimo per avere un’idea completa dell’isola. Con 7 giorni puoi esplorare Las Palmas, il sud con le dune, l’entroterra montano e qualche angolo del nord. Con piรน tempo puoi approfondire i borghi meno visitati e fare escursioni piรน lunghe.

Si puรฒ visitare Gran Canaria senza macchina?

In parte sรฌ: Las Palmas e le zone turistiche del sud sono ben collegate dai bus. Ma se vuoi esplorare l’entroterra โ€” Tejeda, Roque Nublo, Bandama, Agaete โ€” l’auto a noleggio รจ quasi indispensabile. Le strade di montagna sono in buone condizioni e guidare sull’isola รจ piacevole.

Vista del Roque Nublo, il monolito vulcanico simbolo di Gran Canaria, con il paesaggio montano dell'interno dell'isola

Gianluca Orlandi

In Spagna dal 2009 ยท Tra Tenerife e Madrid

Il mio primo trasferimento all'estero รจ stato a Tenerife, nel 2009. Oggi vivo in Spagna a Madrid e continuo a viaggiare per raccogliere emozioni ed esperienze. Su questo sito puoi trovare guide e itinerari di viaggio aggiornati. Puoi seguirmi anche su Facebook e Instagram.

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