Maiorca è molto più di spiagge bianche e mare turchese: è un’isola capace di sorprendere con una capitale medievale ricca di architettura gotica, un entroterra montano dichiarato Patrimonio UNESCO e una tradizione gastronomica tutta da scoprire. Con una superficie di 3.640 km² e circa 550 km di costa distribuiti su 53 comuni, è l’isola più grande dell’arcipelago Baleari e ospita da sola quasi l’80% dell’intera popolazione delle Baleari, con circa 900.000 abitanti. Ecco tutto quello che devi vedere, sapere e pianificare prima di partire.
Palma di Maiorca: il cuore storico dell’isola
Palma è la capitale e il punto di partenza naturale per chi visita Maiorca. Con oltre 416.000 abitanti, è una città viva tutto l’anno, capace di offrire arte medievale, vita notturna, mercati locali e una passeggiata lungomare tra le più piacevoli del Mediterraneo.
La cattedrale La Seu
La Cattedrale di Palma, conosciuta come La Seu, è il simbolo assoluto dell’isola. La sua costruzione partì nel 1229, immediatamente dopo la conquista cristiana di Giacomo I d’Aragona, ma i lavori principali iniziarono solo nel 1329 e la consacrazione avvenne nel 1346, senza che l’edificio fosse ancora completato. Il risultato è un capolavoro del gotico mediterraneo costruito in arenaria locale (marés): la navata centrale raggiunge i 45 metri di altezza, un primato nel gotico europeo superato solo dalla cattedrale di Beauvais. Le 59 finestre e i 5 rosoni, tra cui il celebre “Occhio gotico” di circa 14 metri di diametro, creano un effetto di luce unico all’interno. All’inizio del Novecento, Antoni Gaudí fu chiamato a dirigere un restauro degli interni, lasciando un segno inconfondibile nel coro e nell’illuminazione. Nel 1905 fu elevata al rango di Basilica Minore e nel 1931 dichiarata Monumento Storico Artistico.
Il Castello di Bellver
A circa 3 km dal centro di Palma, su una collina a 112 metri sul livello del mare, sorge il Castell de Bellver, uno dei castelli gotici più particolari di tutta la Spagna: è l’unico nel paese a pianta circolare. Voluto da Giacomo II di Maiorca nel XIV secolo, oggi appartiene al Comune di Palma dal 1931 e ospita il Museo di Storia Municipale. Oltre al valore architettonico, il castello offre una vista panoramica su Palma e sulla baia che da sola vale la visita.
Il biglietto d’ingresso è indicativamente intorno ai 4 €, con riduzione per pensionati e ragazzi tra i 14 e i 18 anni (circa 2 €); la domenica l’ingresso è gratuito per tutti, come per i bambini sotto i 14 anni. Verifica orari aggiornati sul sito ufficiale del castello prima di andarci.
La Llotja e il lungomare
Sul lungomare di Palma si trova la Llotja, un gioiello del gotico civile catalano iniziato nel 1426 dall’architetto Guillem Sagrera. Era la borsa dei mercanti, oggi ospita mostre temporanee ed è visitabile durante le esposizioni. Vale la pena passarci davanti anche solo per ammirare l’esterno, poi proseguire a piedi lungo il Paseo Marítimo fino al porto.
La Serra de Tramuntana: il Maiorca che non ti aspetti
Il versante nord-occidentale dell’isola è dominato dalla Serra de Tramuntana, una catena montuosa che si estende per circa 90 km da nord-ovest a sud-est, con una larghezza massima di 15 km e una superficie complessiva superiore ai 1.000 km², pari a quasi il 30% del territorio insulare. La cima più alta è il Puig Major, attorno ai 1.443–1.445 metri secondo le fonti spagnole ufficiali. Il 29 giugno 2011, la Serra de Tramuntana è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nella categoria “Paesaggio Culturale”, riconoscimento che premia secoli di interazione tra uomo e natura: terrazzamenti, oliveti e sistemi idrici storici sono parte integrante di questo paesaggio.
I borghi più belli da visitare lungo la catena sono Valldemossa, Deià e Sóller. Valldemossa è celebre per il monastero in cui Frédéric Chopin trascorse l’inverno del 1838-39; Deià è un piccolo villaggio di artisti arroccato tra gli ulivi con vista sul mare; Sóller è una città di aranci e limoni collegata a Palma da una ferrovia storica che attraversa la montagna.
Il Tren de Sóller
Il Tren de Sóller è uno dei treni storici più pittoreschi d’Europa: in servizio dal 1912, percorre la tratta tra Palma e Sóller con vagoni originali in legno attraversando gallerie e viadotti tra le montagne della Tramuntana. Non è solo un mezzo di trasporto ma un’attrazione a sé stante, da fare almeno in un senso del viaggio.
Le spiagge e le cale: dove fare il bagno a Maiorca
Con 550 km di costa, Maiorca offre spiagge per ogni gusto. La parte orientale, tra Cala d’Or e Cala Millor, è quella con le acque più cristalline e i fondali più bassi, ideale per famiglie con bambini. A nord, la zona di Alcúdia e Pollença abbina lunghe spiagge sabbiose a un entroterra ricco di storia: Pollentia, l’antica colonia romana fondata nel 123 a.C., sorgeva proprio qui, e il museo di sito è uno dei più interessanti dell’isola.
Le cale più spettacolari si trovano nella penisola di Formentor e nel Parco Naturale di Mondrago. Cala Varques, Cala Deia e Cala Figuera sono tra le mete preferite da chi cerca calette selvagge, spesso raggiungibili solo a piedi o in barca. La costa nord-occidentale, sotto le scogliere della Tramuntana, è più rocciosa e ventosa ma regala paesaggi drammatici e tramonti spettacolari.
L’entroterra: borghi, monasteri e paesaggi rurali
Maiorca non finisce sulla costa. L’interno dell’isola, la zona chiamata Es Pla (la pianura), è un mosaico di campi coltivati, mulini a vento e piccoli villaggi che sembrano fermi nel tempo. Sineu, geograficamente al centro dell’isola, ha uno dei mercati settimanali più antichi di Maiorca, attivo il mercoledì. Inca è la capitale del cuoio e delle cantine vinicole, mentre Petra è il paese natale di Junípero Serra, il frate che fondò le missioni della California.
Il Santuario di Lluc, nell’entroterra della Tramuntana, è il luogo di pellegrinaggio più importante dell’isola: ospita la Moreneta, la Madonna nera di Maiorca, ed è circondato da boschi di lecci dove si trovano percorsi di trekking tra i più frequentati dell’isola.
Cosa vedere nella zona di Alcúdia e nel nord
La città murata di Alcúdia è una delle meglio conservate di Maiorca: le mura medievali abbracciano un centro storico labirintico dove si cammina tra chiese romaniche, palazzi nobiliari e botteghe artigiane. Poco fuori dalle mura si trovano i resti di Pollentia, la colonia romana del 123 a.C., con un teatro all’aperto parzialmente recuperato. L’Albufera di Alcúdia, poco distante, è la più grande zona umida delle Baleari e una tappa imperdibile per i birdwatcher.
A Cap de Formentor, la punta più a nord dell’isola, un faro storico si affaccia su un panorama di scogliere e mare aperto: la strada che ci porta è stretta e mozzafiato, il posto è uno dei più fotografati di Maiorca.
Quando andare a Maiorca
Maggio, giugno e settembre sono i mesi migliori per visitare Maiorca: il mare è già caldo (o ancora caldo), le spiagge non sono affollate come in piena estate e i prezzi sono più contenuti. Luglio e agosto portano il massimo dell’affluenza turistica — non a caso l’aeroporto di Palma è il terzo in Spagna per traffico, con oltre 33 milioni di passeggeri gestiti in un solo anno recente, e il quattordicesimo in Europa. Il risultato è che in agosto ogni spiaggia, ogni ristorante e ogni strada di montagna può essere congestionata.
L’inverno (da novembre a marzo) è ideale per chi vuole esplorare l’isola in tranquillità: il clima è mite (raramente sotto i 10°C), molti hotel chiudono ma i principali attrattori rimangono aperti, e il paesaggio della Tramuntana con le fioriture di mandorlo a febbraio è tra i più belli del Mediterraneo.
Come arrivare a Maiorca e come muoversi
L’aeroporto di Palma de Mallorca (codice PMI) è ben collegato con tutti i principali aeroporti italiani, con voli diretti da Milano, Roma, Bologna, Venezia e molte altre città, soprattutto nella stagione estiva. In alternativa, Maiorca è raggiungibile in traghetto da Barcellona, Valencia e dalla penisola iberica: la traversata da Barcellona dura circa 8 ore su traghetto notturno.
Sull’isola, l’auto a noleggio è il mezzo più comodo per esplorare la Tramuntana, le cale del sud-est e l’entroterra. La rete di autobus pubblici (TIB) è discreta ma lenta; il treno copre solo la tratta Palma–Inca–Sa Pobla e la storica Palma–Sóller. Per Palma città, bastano i piedi e qualche corsa di taxi o bus urbano.
FAQ
Quanti giorni servono per vedere Maiorca?
Per una visita soddisfacente — Palma, almeno due borghi della Tramuntana e qualche spiaggia — calola almeno 5–7 giorni. Se vuoi esplorare anche il nord (Alcúdia, Formentor) e l’entroterra, una settimana piena non è troppa.
Maiorca è adatta alle famiglie con bambini?
Sì, è una delle destinazioni balneari più family-friendly del Mediterraneo. Le spiagge della baia di Alcúdia e di Cala Millor hanno acque basse e sabbia fine, e l’offerta di strutture per famiglie è ampia in tutta l’isola.
Cosa vedere a Maiorca oltre alle spiagge?
La cattedrale La Seu e il Castello di Bellver a Palma, i borghi della Serra de Tramuntana (Valldemossa, Deià, Sóller), il Santuario di Lluc, le rovine romane di Pollentia ad Alcúdia e il Cap de Formentor sono tutti imperdibili anche lontano dalla costa.
Serve la macchina a Maiorca?
Non è indispensabile se rimani a Palma o usi il treno per Sóller, ma per raggiungere le cale più belle e l’entroterra in autonomia l’auto a noleggio è praticamente necessaria. Prenota con anticipo in alta stagione per trovare tariffe migliori.
Maiorca è cara rispetto ad altre isole spagnole?
Dipende dalla stagione e dalla zona. In agosto i prezzi di hotel e ristoranti sono paragonabili a quelli di Ibiza; in primavera o autunno l’isola è decisamente più accessibile. Soggiornare fuori da Palma e dai resort della costa sud aiuta a contenere i costi.
