Logroño è una città che sorprende chi arriva aspettandosi solo vino. Capitale della comunità autonoma di La Rioja, si presenta con un centro storico compatto, una tradizione enogastronomica straordinaria e un’atmosfera autentica che pochi centri spagnoli di questa dimensione sanno ancora offrire. Con circa 152.000 abitanti distribuiti su 79,6 km² a 384 metri sul livello del mare, è una città a misura d’uomo, perfetta da esplorare a piedi in un weekend lungo.
Logroño in breve: posizione, storia e identità
Logroño sorge sulle rive dell’Ebro, nel punto in cui il fiume segna storicamente il confine tra Castiglia e Navarra. La sua posizione strategica ne ha fatto sin dall’antichità un nodo commerciale e militare fondamentale. Il Fuero de Logroño, la carta dei diritti cittadini concessa da Alfonso VI di Castiglia nel 1095, è uno dei documenti medievali più importanti della penisola iberica: vi si cita già il ponte sull’Ebro, segno che la città era già allora un punto di attraversamento essenziale sul Cammino di Santiago.
Nel 1521 Logroño resistette all’assedio delle truppe franco-navarrine, un episodio che segnò profondamente l’identità locale. Per riconoscere questo atto di coraggio, Carlo I di Spagna concesse alla città i tre gigli dorati che ancora oggi compaiono nello stemma ufficiale.
Lo stemma, la bandiera e l’inno
Lo stemma di Logroño raffigura un ponte a quattro archi sormontato da tre torri su onde d’azzurro e argento, con una bordura azzurra che ospita tre gigli d’oro — due in alto e uno in basso. La blasonatura è stata approvata in via provvisoria dal Consiglio Comunale nel dicembre 2024, nell’ambito di un processo di formalizzazione dei simboli identitari della città.
La bandiera è bianca, attraversata da una croce di Sant’Andrea rossa — una disposizione codificata già in un’ordinanza del 1728 — con lo stemma al centro. Nella stessa seduta di dicembre 2024 è stato approvato anche l’Himno de Logroño, una jota con musica di Rafael Ibárrula Roldán e testo di José Manuel Calzada Calzada.
Cosa vedere a Logroño: le attrazioni principali
Concattedrale di Santa María de la Redonda
È il monumento più iconico della città. Costruita nel XVI secolo su una primitiva struttura romanica documentata già dalla fine del XII secolo, fu elevata a Collegiata nel 1453 e promossa a Concattedrale nel 1959. Le sue torri gemelle barocche, avviate da Juan Bautista de Arbaiza nel 1742 e completate vent’anni dopo da Martín de Beratúa e Francisco Gorbea, dominano il centro storico in modo inconfondibile. L’interno si sviluppa per circa 80 metri di lunghezza e 26 di larghezza, con volte che si innalzano a 27 metri. Dichiarata Bien de Interés Cultural già nel 1931, è da decenni oggetto di un restauro sistematico: la quinta fase del lavori interni si è conclusa nel 2021.
Calle del Laurel e il Cammino del tapas
Impossibile parlare di Logroño senza nominare la Calle del Laurel e le viuzze circostanti. Qui si concentra la maggior parte dei bar de pinchos della città, dove ogni locale ha la sua specialità — dal champiñón al foie gras, dalla morcilla al baccalà gratinato. La cultura del tapas è talmente radicata che il termine locale è “pincho” e il giro serale tra un bar e l’altro è un rito quotidiano. Arriva attorno alle 19:30 e goditi l’aperitivo alla riojana.
Il Cammino di Santiago e il centro storico
Logroño è una delle tappe più importanti del Camino Francés. I pellegrini entrano in città attraverso il Puente de Piedra, il ponte in pietra sull’Ebro, percorrono la Calle Rúa Vieja e raggiungono la Chiesa di Santiago el Real, che con la sua facciata barocca e la statua equestre del santo è uno dei simboli più fotografati. Il quartiere storico si visita comodamente a piedi: compatto e ben conservato, ospita anche la chiesa di San Bartolomé, con un portale gotico del XIII secolo tra i meglio preservati della regione.
Il Parco de la Ribera e le mura
Lungo le rive dell’Ebro si estende un parco lineare che invita a passeggiare o andare in bici lontano dal traffico. Da qui si godono belle viste sulla città e si capisce meglio il rapporto storico tra Logroño e il suo fiume. Resti delle mura medievali sono ancora visibili nel tessuto urbano, in particolare la Torre del Revellín.
Le Fiestas de San Mateo: la vendemmia diventa festa
Se c’è un momento dell’anno in cui Logroño si trasforma completamente, è la settimana delle Fiestas de San Mateo, che si tengono ogni anno intorno al 21 settembre, giorno dedicato al santo patrono. Il programma si apre con il Chupinazo dal balcone del Comune e si conclude con la Quema de la Cuba, l’incendio rituale di una botte gigante.
Il momento più emblematico è il Pisado de la Uva, la pigiatura pubblica dell’uva, accompagnata dall’Ofrenda del Primer Mosto alla Vergine di Valvanera, patrona di tutta la Rioja. La Fiesta de la Vendimia fu celebrata per la prima volta nel 1956 e nel 1980 ottenne il riconoscimento di Fiesta de Interés Turístico Nacional — una delle più antiche feste della vendemmia di tutta la Spagna.
Logroño e il vino: la Rioja nel bicchiere
Essere la capitale della Denominación de Origen Calificada Rioja non è un dettaglio: è l’identità stessa della città. A pochi minuti dal centro si trovano alcune delle cantine più famose d’Europa, molte delle quali aprono le porte a visite guidate e degustazioni. La zona del Barrio de la Estación, pochi chilometri a sud-est verso Haro, è il cuore produttivo storico, ma anche nei dintorni immediati di Logroño si trovano bodega di grande interesse.
In città puoi approfondire il tema al Museo de la Rioja, che ospita una sezione dedicata alla cultura vinicola, o semplicemente ordinando un Rioja Reserva in qualsiasi bar del Laurel — e lasciando che la qualità parli da sola.
Quando andare a Logroño
La primavera (aprile–giugno) e l’autunno (settembre–ottobre) sono le stagioni migliori. In primavera la vegetazione lungo l’Ebro è rigogliosa e le temperature sono gradevoli; in autunno le vigne si colorano di giallo e rosso, l’aria profuma di mosto e le feste della vendemmia animano la città. L’estate può essere calda e secca, con punte che superano i 35 °C, ma è anche il periodo più vivace per la vita notturna. L’inverno è freddo e mite di turisti: ideale se cerchi prezzi bassi e autenticità senza folla.
Come arrivare e muoversi
In aereo
Logroño non ha un aeroporto internazionale con voli di linea diretti dall’Italia. L’opzione più comoda è volare su Bilbao o Madrid e proseguire in autobus o auto a noleggio. Bilbao dista circa 130 km, Madrid circa 330 km: entrambe le tratte si percorrono in meno di tre ore su autostrada.
In treno
La stazione ferroviaria di Logroño è ben collegata con Madrid (circa 3 ore e mezza con i treni regionali veloci) e con Zaragoza, da cui si può proseguire verso Barcellona. Non ci sono collegamenti ad alta velocità diretti, quindi il treno è comodo soprattutto da Madrid o dal nord della Spagna.
In auto
L’auto è probabilmente il mezzo più pratico, soprattutto se vuoi esplorare le cantine e i villaggi della Rioja circostante. Dal confine francese di Irun ci si arriva in circa un’ora e mezza seguendo l’A-68 lungo l’Ebro.
In città
Logroño è piccola e il centro storico si visita quasi interamente a piedi. La rete di autobus urbani copre i quartieri periferici, ma raramente ne avrai bisogno come turista. Esiste anche un servizio di bici in sharing utile per le passeggiate lungo il fiume.
Informazioni pratiche per visitare Logroño
- Dove mangiare: concentrati sulle strade attorno a Calle del Laurel, Calle de San Juan e Calle Travesía del Laurel per i migliori bar de pinchos.
- Lingua: spagnolo (castigliano). Non è diffuso l’inglese al di fuori degli hotel; qualche parola di spagnolo sarà apprezzata.
- Moneta: euro. I bancomat sono diffusi in tutto il centro.
- Sicurezza: Logroño è una città tranquilla, con tassi di criminalità molto bassi rispetto alla media spagnola.
- Quanti giorni servono: un weekend lungo (venerdì sera–domenica) è sufficiente per il centro. Se vuoi includere cantine e villaggi vicini, aggiungi almeno un giorno.
- Connessione internet: WiFi gratuito in molti bar e nella maggior parte degli hotel. Copertura 4G/5G ottima in tutta la città.
FAQ
Logroño vale la pena come destinazione turistica?
Assolutamente sì, soprattutto se ami il vino, il cibo e i centri storici autentici non ancora invasi dal turismo di massa. È una delle città più sottovalutate del nord della Spagna e offre un rapporto qualità-prezzo eccellente.
Quando si tengono le feste della vendemmia a Logroño?
Le Fiestas de San Mateo si svolgono ogni anno intorno al 21 settembre. I festeggiamenti durano circa una settimana e includono la pigiatura pubblica dell’uva, concerti, fuochi e l’offerta del primo mosto alla patrona della Rioja.
Come si arriva a Logroño dall’Italia?
Il modo più comodo è volare su Bilbao o Madrid e proseguire in auto o autobus. Bilbao è la scelta più rapida: circa 130 km e un’ora e mezza di guida sull’autostrada A-68.
Cosa sono i pinchos di Logroño?
I pinchos sono la versione riojana dei tapas: piccole preparazioni su pane o al piatto, servite a rotazione nei bar del centro storico. Ogni locale ha la sua specialità e il giro della sera tra i bar del Laurel è una delle esperienze gastronomiche più genuine della Spagna del nord.
Qual è il periodo migliore per visitare Logroño?
Settembre è il mese ideale per chi vuole combinare il bel tempo con le feste della vendemmia. Per chi cerca tranquillità e prezzi contenuti, aprile–maggio è una scelta eccellente: temperatura piacevole, nessuna folla e paesaggi ancora verdi lungo il fiume.
