Oviedo: cosa vedere, dove dormire e consigli pratici

Oviedo — o Uviéu come la chiamano in asturiano — è una città che sa sorprenderti: capoluogo del Principato delle Asturie, custode di alcune delle architetture preromaniche più rare d’Europa e palcoscenico di una vita quotidiana vivace, fatta di mercati coperti, caffè storici e interminabili giri di sidro. Non è Madrid, non è Barcellona, ed è proprio per questo che vale il viaggio.

Oviedo in breve: la città e le sue radici

Con oltre 220.000 abitanti nel comune e una superficie di quasi 187 km², Oviedo è la seconda città più popolosa delle Asturie dopo Gijón, ma ne è il cuore politico e culturale. Il territorio comunale è sorprendentemente variegato: il centro urbano si trova attorno ai 227 metri di quota — l’altitudine del Teatro Campoamor, punto di riferimento del cuore cittadino — mentre verso i margini del concejo si scende fino alle rive del río Nalón (circa 80 m) e si sale fino ai quasi 710 metri del Macizo de La Grandota.

La fondazione della città è fatta risalire tradizionalmente al 761, quando due monaci, Máximo e Fromestano, si stabilirono in questo angolo delle Asturie. Non esistono preesistenze romane o visigote documentate: Oviedo nasce da zero, come avamposto cristiano nel periodo della Reconquista. Diventa poi capitale del Regno delle Asturie sotto Alfonso II el Casto (791–842), che spostò qui la corte da Pravia e diede origine al Camino Primitivo, considerato il più antico tracciato del cammino giacobeo verso Santiago de Compostela.

Info: Lo stemma municipale di Oviedo raffigura, su campo azzurro, due angeli inginocchiati su una nuvola mentre reggono la Cruz de los Ángeles. La bordura d’argento porta in maiuscolo i titoli ufficiali della città: Muy Noble, Muy Leal, Benemérita, Invicta, Heroica, Buena. Al vertice, una corona reale chiusa.

Cosa vedere a Oviedo: i monumenti imperdibili

La Cattedrale di San Salvador

La Cattedrale di San Salvador — nota anche come Sancta Ovetensis — è il simbolo assoluto della città. Le sue origini risalgono alla basilica voluta da Alfonso II el Casto tra VIII e IX secolo, ma l’edificio gotico che vediamo oggi cominciò a prendere forma nel XIV secolo, e fu completato, torre inclusa, a metà del XVI secolo. Si trova in Plaza Alfonso II El Casto, nel cuore del casco antiguo.

La visita turistica copre la navata, la Cámara Santa, il Museo Diocesano e il Chiostro. Il biglietto unico per il Conjunto Catedralicio costa indicativamente 7 € per gli adulti, con riduzioni per over 65 (6 €), studenti universitari under 25 e ragazzi tra 13 e 17 anni (5 €), e tariffe agevolate per pellegrini, famiglie numerose e disoccupati (4 €). I minori di 12 anni accompagnati entrano gratis, come i disabili e le scolaresche delle elementari con insegnante. Il martedì, il Museo è gratuito (con uno sconto di 1 € sulla tariffa applicabile). L’audioguida è inclusa nel biglietto.

Se vuoi salire sulla torre gotica, devi acquistare un biglietto separato — indicativamente 10 € — non incluso nel biglietto del conjunto. Sono 184 gradini, la visita dura circa un’ora e i turni sono limitati a massimo 20 persone: prenota in anticipo. La torre è visitabile dal lunedì al sabato.

Chi intende tornare più volte o partecipare agli eventi culturali della cattedrale può valutare l’abbonamento annuale, personale e non trasferibile, al costo di circa 8 €.

Info – Orari della Cattedrale: Gli orari variano molto in base alla stagione. In estate (luglio-agosto) la cattedrale è aperta lun-ven 10:00-19:00 e sab 10:00-17:00. In inverno (gennaio-febbraio e novembre-dicembre) lun-sab 10:00-13:00 e 16:00-18:00. La domenica non sono previste visite turistiche. Nei giorni festivi di 1 e 6 gennaio, 1 novembre, 8 e 25 dicembre la Cámara Santa è chiusa. Verifica sempre gli orari aggiornati sul sito ufficiale prima di andare.

La Cámara Santa

All’interno della cattedrale, addossata al transetto sud, si trova la Cámara Santa, datata all’802 — sempre epoca di Alfonso II — e riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. È il luogo più sacro e storicamente denso di tutta Oviedo: qui sono custoditi il Santo Sudario, la Cruz de la Victoria e la straordinaria Caja de las Ágatas, una delle più belle opere dell’oreficeria medievale asturiana. Non è una semplice cappella: è il cuore simbolico del regno cristiano che resistette all’avanzata islamica.

Santa María del Naranco e San Miguel de Lillo

A circa 3 km dal centro, sul Monte Naranco (635 m), si trovano due gioielli preromanici che da soli giustificano una visita a Oviedo. Santa María del Naranco e San Miguel de Lillo risalgono al regno di Ramiro I (842–850) e furono dichiarati Patrimonio UNESCO nel 1985. Non sono chiese nel senso tradizionale del termine: Santa María del Naranco era originariamente un palazzo reale, poi trasformato in edificio di culto. La qualità architettonica — volte a botte, loggette laterali, bassorilievi — è straordinaria per il IX secolo. La salita al Monte Naranco regala inoltre una vista panoramica sulla città e sulla campagna circostante.

I musei di Oviedo

Il Museo de Bellas Artes de Asturias è uno dei più ricchi del nord della Spagna, con una collezione che supera i 15.000 pezzi e copre un arco temporale dal XIV al XXI secolo. Trovi opere di El Greco, Ribera, Zurbarán e una sezione dedicata all’arte asturiana contemporanea. L’ingresso è gratuito, ed è uno di quei musei dove potresti passare un’intera mattinata senza accorgertene.

Il Museo Arqueológico de Asturias, ospitato nell’antico chiostro del convento di San Vicente, racconta la storia della regione dalla preistoria al medioevo. Dichiarato monumento nazionale nel 1934 e ampliato nel 2011, offre una lettura approfondita della cultura asturiana che integra perfettamente la visita ai siti preromanici.

Il centro storico: passeggiare tra la Calle Uría e il Fontán

Il casco antiguo di Oviedo è compatto e si gira comodamente a piedi. L’asse commerciale principale è la Calle Uría, elegante e pedonale nel tratto centrale. Ma il cuore autentico della città vecchia è la Plaza del Fontán, un mercato coperto ottocentesco circondato da portici dove si vendono frutta, formaggi, sidro e prodotti locali: fermarti qui la mattina presto è un modo eccellente per entrare in contatto con la vita quotidiana oviedana.

Lungo il percorso del centro storico trovi anche le sculture di Fernando Botero sparse per le strade — Oviedo è chiamata affettuosamente “città-museo a cielo aperto” — e il Parque de San Francisco, il polmone verde urbano ideale per una pausa dopo le visite.

Tra le sculture sparse per la città, una delle più amate è il monumento a Woody Allen, in Calle Milicias Nacionales: il regista, quando ricevette il Premio Principessa delle Asturie, definì Oviedo “una città deliziosa, esotica, bella, pulita, piacevole, tranquilla e pedonalizzata”, e la città gli ha dedicato una statua a grandezza naturale che lo ritrae in cammino, mani in tasca.

Consiglio: Se visiti Oviedo nel mese di settembre, cerca di essere in città attorno al 21 settembre per la Jubileo de la Santa Cruz: è una delle celebrazioni religiose più sentite della città e permette di vedere la cattedrale in un’atmosfera completamente diversa rispetto al resto dell’anno.

Università e vita culturale

Oviedo è città universitaria dal 1608, e questo si sente: locali, librerie indipendenti, cinema d’essai e un calendario fitto di eventi culturali animano la città durante tutto l’anno. Il Teatro Campoamor, sede della cerimonia dei Premi Principessa delle Asturie ogni ottobre, è il punto di riferimento della vita culturale cittadina. I premi — l’equivalente spagnolo dei Nobel per molti asturiani — portano ogni anno a Oviedo figure di spicco del mondo della scienza, delle arti e delle scienze sociali.

Gastronomia: sidro, fabes e formaggi

Mangiare a Oviedo è un’esperienza a sé. La fabada asturiana — stufato di fagioli bianchi con chorizo, morcilla e lardo — è il piatto simbolo della regione. Ma c’è anche la pote asturiano, la merluza a la sidra e una selezione di formaggi (Cabrales, Gamonéu, Afuega’l Pitu) che farebbe invidia a qualsiasi regione d’Italia.

Il rituale del sidro è parte integrante della vita sociale: nelle sidrerie del centro il cameriere versa il sidro dall’alto, allungando il braccio, per ossigenarlo prima di berlo. Si chiama escanciado, e farlo da soli senza rovesciarne metà è più difficile di quanto sembri. Provaci.

Dove dormire a Oviedo: i quartieri migliori

Centro storico (Casco Antiguo)

Dormire nel centro storico significa avere la cattedrale e i principali musei a cinque minuti a piedi. È la scelta ideale per chi vuole vivere la città in modo immersivo, fare colazione in un bar dei portici e uscire di sera senza preoccuparsi dei trasporti. La fascia di prezzo è medio-alta, ma l’offerta va dai boutique hotel agli appartamenti turistici.

Calle Uría e zona commerciale

L’area intorno a Uría e alla stazione degli autobus è pratica per chi arriva con i mezzi e vuole avere negozi e ristoranti a portata di mano. Strutture di fascia media, adatte a soggiorni brevi o di lavoro. Meno carattere, più comodità logistica.

Zona universitaria (El Milán e dintorni)

Il quartiere universitario a sud-est del centro è animato, economico e ricco di bar e ristoranti informali. Adatto a viaggiatori giovani o con budget contenuto che cercano vita notturna e atmosfera locale. Qualche minuto di camminata dal casco antiguo.

Periferia e Monte Naranco

Se ti interessa stare vicino ai siti preromanici di Santa María del Naranco e San Miguel de Lillo, alcune strutture nella zona del Monte Naranco o a La Florida offrono una maggiore tranquillità. Zona residenziale, meno turistica, con prezzi generalmente più bassi. Necessaria un’auto o bus per raggiungere il centro.

Prenota: Trova il tuo hotel a Oviedo nel quartiere che preferisci — dal centro storico alla zona universitaria — e confronta prezzi e disponibilità per la tua data di viaggio.

Come arrivare a Oviedo e come muoversi

L’aeroporto di Asturias (OVD) si trova a circa 45 km dalla città, nel comune di Castrillón. Dal aeroporto puoi prendere l’autobus diretto ALSA verso Oviedo oppure noleggiare un’auto. In treno, Oviedo è collegata a Madrid (Renfe ALVIA, circa 4 ore e mezza) e a Gijón (linee regionali, circa 30 minuti). Da Bilbao o Santander, l’ALSA copre la tratta via autostrada in 3-4 ore.

Il centro storico si percorre interamente a piedi. Per i siti sul Monte Naranco esiste un servizio di bus municipale, ma con un’auto la visita è più comoda e permette di combinare più tappe.

Quando andare a Oviedo

Le Asturie non hanno un’estate secca come il resto della Spagna: aspettati piogge anche in luglio e agosto, temperature miti (raramente sopra i 25°C in città) e una vegetazione lussureggiante che non trovi altrove nella penisola iberica. Maggio, giugno e settembre sono i mesi migliori per una visita: meno turisti rispetto all’estate, giornate lunghe e clima piacevole. L’inverno è freddo e umido, ma Oviedo in dicembre, con le luminarie natalizie e i mercatini, ha un’atmosfera raccolta e autentica.

FAQ

Quanti giorni servono per visitare Oviedo?

Due giorni pieni sono sufficienti per vedere i principali monumenti del centro e salire al Monte Naranco. Con tre giorni puoi aggiungere una gita a Gijón (30 minuti) o alle spiagge della costa asturiana.

La Cámara Santa è sempre visitabile durante l’anno?

La Cámara Santa è inclusa nel biglietto del Conjunto Catedralicio, ma rimane chiusa in alcuni giorni festivi: 1 e 6 gennaio, 1 novembre, 8 e 25 dicembre. La domenica non sono previste visite turistiche alla cattedrale in generale.

Come si raggiunge Santa María del Naranco dal centro?

I siti preromanici sul Monte Naranco distano circa 3 km dal centro storico. Puoi raggiungerli con un bus municipale, in taxi o a piedi in circa 40-50 minuti di camminata in salita. In auto il percorso è rapido e permette di parcheggiare direttamente nei pressi dei monumenti.

Oviedo è cara rispetto ad altre città spagnole?

Rispetto a Madrid o Barcellona, Oviedo è decisamente più accessibile. Ristoranti, bar e alloggi hanno prezzi da città di provincia spagnola: mangiare bene in una sidrería difficilmente supera i 20-25 € a persona, bevande incluse.

Vale la pena visitare Oviedo anche in inverno?

Sì, soprattutto se ami le città autentiche fuori dall’alta stagione. I musei sono aperti, la cattedrale è visitabile e l’atmosfera nei bar e nelle sidrerie è particolarmente accogliente. Metti in conto pioggia e temperature tra i 5 e i 12°C.

Vista della Cattedrale di San Salvador nel centro storico di Oviedo, capitale delle Asturie

Gianluca Orlandi

In Spagna dal 2009 · Tra Tenerife e Madrid

Il mio primo trasferimento all'estero è stato a Tenerife, nel 2009. Oggi vivo in Spagna a Madrid e continuo a viaggiare per raccogliere emozioni ed esperienze. Su questo sito puoi trovare guide e itinerari di viaggio aggiornati. Puoi seguirmi anche su Facebook e Instagram.

Condividi su: